Grande opera di fantasia e vero gioiello musicale, Lo Schiaccianoci è una sfavillante favola di Natale ed è ormai un appuntamento costante nei teatri di tutto il mondo durante il periodo delle feste. La sua prima messa in scena fu nel 1892 al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, quando la collaborazione tra Piotr Ciakovsky e il grande coreografo francese Marius Petipa giunge alla creazione di questo capolavoro del balletto classico, perfetta sintesi di realtà e immaginazione. Il libretto de Lo Schiaccianoci si ispirava a un suggestivo racconto dello scrittore romantico tedesco E.T.A. Hoffmann nella rilettura operata da Alexandre Dumas padre. I protagonisti della storia, una bambina di nome Clara e uno schiaccianoci destinato a diventare un bellissimo principe, vivono vicende straordinarie viaggiando nel mondo dei sogni.

Dopo il successo della prima esecuzione, Lo Schiaccianoci ebbe numerose riprese fedeli all’originale di Ivanov, assistente di Petipa che proseguì il lavoro del maestro a causa di una sua improvvisa malattia. In Europa occidentale il balletto esordì a Londra nel 1934 nell’allestimento di Nicholas Sergeyev; negli Stati Uniti la prima versione integrale venne mesa in scena nel 1944 a San Francisco con la coreografia di William Christensen, presto soppiantata da quella famosissima di George Balanchine. Per l’American Ballet Theatre, Mikhail Baryshnikov produsse nel 1976 una sua personale versione. Nel frattempo Rudolf Nureyev aveva realizzato un’innovativa rilettura del balletto a Stoccolma nel 1967, poi rappresentata a Londra e nel 1969 alla Scala di Milano.

Nonostante quasi tutte le edizioni de Lo Schiaccianoci puntano sull’aspetto favolistico e natalizio, con l’immancabile presenza, nelle scenografie sia russe sia occidentali, di un immenso abete, nel tempo il balletto è stato rivisitato utilizzando anche altre ambientazioni e chiavi di lettura. John Cranko, per esempio, nel 1966 a Stoccarda, trasforma Clara nell’adolescente Lena imprigionata in un regno misterioso e salvata dal soldato Konrad; Jonh Neumeier, nel 1971 ad Amburgo, racconta la storia di Marie, una bambina iniziata al mondo della danza dove la Fata non è altri che una étoile del Mariinsky, mentre Drosselmeyer è diventato Marius Petipa; Roland Petit, nel 1976 a Marsiglia, dà a Drosselmeyer le sembianza di uno spumeggiante Fred Asteire; Maurice Béjart, nel 1998 a Losanna, trasforma la fiaba in un viaggio nei suoi ricordi d’infanzia in compagnia della madre perduta e di Petipa; Jean-Christophe Maillot, nel 1999 a Montecarlo, ambienta la storia in un circo; Matthew Bourne, nel 2002 a Londra, realizza la storia in stile musical.

La grande complessità e articolazione dell’originale racconto di Hoffmann continuano, dunque, a offrire sempre nuovi spunti di riflessioni per la creazione di nuove e personali versioni de Lo Schiaccianoci. L’ultima in ordine di tempo aprirà proprio in questi giorni (dal 20 dicembre all’8 gennaio) la stagione di balletto del Teatro dell’opera di Roma, la prima della neo direttrice Eleonora Abbagnato, firmata dall’eclettico Giuliano Peparini. In questa questa versione il regista e coreografo proporrà al pubblico una sua personale rilettura del racconto originale, portando la storia ai giorni nostri e utilizzando un mix di stili, dal classico all’hip hop. Dalle parole di Giuliano Peparini: “Nel mio Schiaccianoci c’è una storia, ma è la storia che nasce dalla mia visione della società, dalla mia sensibilità: per esempio non ci sarà la canonica trasformazione dello Schiaccianoci pupazzo in principe, ma una trasformazione più sottile, contemporanea, come quella che ci investe tutti i giorni, camminando per strada. Marie incontra da subito il suo principe, ma non lo capisce. Lo scopre lentamente, attraverso l’innamoramento. Ancora, il Re  dei topi e il suo esercito sono i ragazzi bulli, compagni di François, i bad boys che incarnano quell’elemento oscuro che attanaglia l’adolescenza di molti dei nostri ragazzi.” In scena ci saranno la giovane e talentuosa Rebecca Bianchi nei panni della giovane Marie; la prima ballerina Alessandra Amato che sarà la Regina dei fiocchi di neve; Claudio Cocino nella parte dello zio Drosselmeyer mentre l’elegante Michele Satriano sarà suo nipote.

Per questo Natale Lo Schiaccianoci sarà anche sugli schermi dei cinema italiani. Grazie alla programmazione della Nexo Digital e della Pathé Live, infatti, domenica 20 dicembre alle ore 16.00, il balletto sarà trasmesso via satellite da Mosca nelle sale cinematografiche. La versione proposta è quella di Yuri Grigorovich, direttore artistico del Bolshoi dal 1964 al 1995. Gli interpreti principali saranno Denis Rodkin nelle vesti del principe Schiaccianoci e Anna Nikulina nel ruolo di Marie.

In Sicilia dopo la serata dello scorso 8 dicembre al Teatro Metropolitan di Catania con il Balletto di Mosca, in questi giorni Lo Schiaccianoci è in scena al Teatro Vittorio Emanuele di Messina con il Balletto Nazionale dell’Opera di Sofia.

Non perdete dunque la possibilità di assistere ad un classico senza tempo che da sempre incanta grandi e bambini.

http://www.operaroma.it/spettacoli/balletto-schiaccianoci-2015/

http://www.nexodigital.it/loschiaccianocialcinema

http://www.teatrovittorioemanuele.it/spettacolo/lo-schiaccianoci/

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